ASSOCIAZIONE ISI
Ingegneria Sismica Italiana


Strada Statale Valsesia, 20 - 13035 Lenta (VC)
Tel. (+39) 331 2696084
ingegneriasismicaitaliana@pec.it
www.ingegneriasismicaitaliana.com

Utenti online: 6
Utenti iscritti: 1538

L'Esperto Risponde

Domanda: Realizzazione cantina in vecchio edificio

Buongiorno, ho questo quesito da porvi: possiedo un vecchio edificio in pietra confinante con altri edifici sempre in pietra sito a Viadanica, in provincia di Bergamo (BG). Vorrei realizzare una cantina scavando all'interno di una stanza. Mi dicono che si tratti comunque di un'innalzamento dell'edifcio, seppur verso il basso. Per una maggior sicurezza e per rispettare le norme antisismiche vorrei eseguire una palificazione su tutto il perimetro interessato con cordolo di collegamento e muri perimetrali distanziati dalle sottomurazioni realizzate di 1/10 della altezza totale dell'edificio e realizzare il pavimento della stanza come una soletta andandola ad ancorare nelle sottomurazioni tenendola però distanziata in altezza dai muri perimetrali eseguiti per la cantina. Sarebbe quindi una struttura a sé stante completamente staccata dalla vecchia struttura. Così facendo vengono rispettate le norme antisismiche? Grazie per l'attenzione, Buona giornata Falconi Matteo


Utente: Falconi Matteo

Inserita il 28 Marzo 2015


RISPOSTA

Buon giorno.

Il combinato disposto tra le norme tecniche per le costruzioni DM 09/01/2008 e il testo unico per l’edilizia DPR 380 del 2001 non includono formalmente l’esecuzione di un locale interrato nell’ambito delle sopraelevazioni; tuttavia al paragrafo 8.4.1 tra le condizioni per cui è da prevedersi un adeguamento sismico previa valutazione di vulnerabilità, si menziona “ampliare la costruzione mediante opere strutturalmente connesse alla costruzione”, (…) “effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un organismo edilizio diverso dal precedente”.

Dal punto di vista prettamente strutturale l’inserimento di un locale interrato modifica sostanzialmente il comportamento dinamico dell’edificio; le azioni sismiche e il periodo stesso della struttura risulteranno modificate e afferenti ad un edificio di altezza maggiore, poiché si può ragionevolmente assumere che lo zero sismico sia da posizionarsi in corrispondenza del nuovo locale interrato.

Considerato inoltre che l’edificio in oggetto è in muratura, sarebbe da indagare anche il comportamento sismico dello stesso in seguito all’inserimento di un elemento scatolare in calcestruzzo posto alla base, e le relative connessioni.

In merito alla tipologia di intervento scelto appare difficile poter dare un giudizio di merito in senso generale, come appare difficile la realizzazione di un locale interrato disaccoppiato all’esistente (potrebbero ingenerarsi sull’esistente comunque fenomeni deformativi e cedimenti): quindi si consiglia una valutazione puntuale eseguita da un tecnico d’esperienza.

Una valutazione di vulnerabilità sismica, oltre a fornire informazioni sulla sicurezza e sugli indici di rischio dell’edificio, fornisce un quadro della capacità degli elementi portanti anche dal punto di vista dei carichi statici, che in un’ottica di intervento di ristrutturazione sarebbero di indubbia utilità al fine di salvaguardare la sicurezza locale e globale.

Ingg. Silvia Bonetti e Vittorio Scarlini - 08 Aprile 2015









Dai la tua opinione
Per commentare la comanda è necessario essere loggati a ISI.com. Fai log in o, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati qui

RASSEGNA STAMPA

realizzata in collaborazione con Ingenio

L' esperto risponde

La sezione l'Esperto Risponde di ISI nasce con lo scopo di consentire ai propri soci di comunicare con gli esperti del settore. Il Comitato Scientifico ISI sarà a disposizione per rispondere ad alcune delle vostre domande.....