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“Dai voce alla sicurezza e alla sostenibilità”

Novembre 22, 2022 - 11:15 da ISI
“Dai voce alla sicurezza e alla sostenibilità”


Oggi la giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole: la partecipazione di ISI al tema.


“Dai voce alla sicurezza e alla sostenibilità”. È questo lo slogan della XX Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole che si celebra ogni anno il 22 novembre, data dell'anniversario del crollo avvenuto nel 2008 al liceo "Darwin" di Rivoli, in provincia di Torino.

L’iniziativa, promossa nel 2002 da Cittadinanza Attiva, nasce per ricordare il crollo della scuola Francesco Iovine a seguito del terremoto che colpì San Giuliano di Puglia in Molise. L’obiettivo è quello di puntare l’attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici sensibilizzando al tema tutto il Paese.

Un tema al quale l’Associazione ISI- Ingegneria Sismica Italiana ha da tempo sottolineato l’importanza e per il quale si sta impegnando in un’attività divulgativa e di comunicazione che parla di consapevolezza e prevenzione.

Proprio in ricordo del crollo di San Giuliano di Puglia, lo scorso 15 novembre ISI è stata chiamata ad intervenire a Isernia al Convegno “20 anni dopo San Giuliano di Puglia”, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi. In quest’occasione, l’ingegner Andrea Barocci, presidente ISI, si è rivolto soprattutto ai numerosi giovani studenti presenti in sala esortandoli a fare propria la consapevolezza della prevenzione, qualunque ruolo ricopriranno in futuro all’interno della società.

L’intervento è ascoltabile al link, dall’istante 2:07’:00’’.

Sull’argomento della sicurezza nelle scuole, ISI ha anche partecipato alla trasmissione di RADIO RAI 1 “Che giorno è” del 10 novembre, che ha visto l’Associazione ospite autorevole insieme a Cittadinanza Attiva. La trasmissione si può sentire a questo link (dal minuto 19:19 l’intervento ISI).

Alla stampa sono stati divulgati nelle scorse settimane alcuni comunicati incentrati sulla prevenzione negli edifici scolastici.

Eccone un estratto: “…solo il 7% degli edifici nazionali sono progettati secondo la normativa antisismica, in base a quanto riporta il XX Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”, presentato a settembre da Cittadinanzattiva. In Molise, anche per la consapevolezza cresciuta dopo l’avvenimento traumatico del 2002, la percentuale è più alta rispetto a quella nazionale, con 11,7% di edifici progettati secondo la normativa: 34 edifici sui 289 del territorio regionale.

L’edilizia scolastica, e quella pubblica in generale, seguono le stesse dinamiche e lo stesso andamento storico degli sviluppi sociali e legislativi a scala territoriale. La prima normativa antisismica nazionale è la Legge 64 del 1974, che ha avuto poi necessità di circa altri 10 anni per la sua adozione da parte delle Regioni; è evidente come molti degli edifici scolastici nei primi anni ’80 fossero già costruiti.

Nel 2003 è stata emanata l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n° 3274 che obbligava gli enti gestori a effettuare le verifiche di sicurezza su tutti gli edifici rilevanti e strategici, quindi anche sulle scuole, entro 5 anni (poi sistematicamente prorogati con i “milleproroghe”).

Il numero di verifiche effettuate fino a oggi è dipeso da: sensibilità dell’ente, conoscenza della materia e delle responsabilità connesse, disponibilità economiche.

Il presidente di ISI, ingegner Andrea Barocci, dall’osservatorio dell’Associazione, evidenzia come: “Ora, e ogni anno di più, ci troviamo in situazioni oggettivamente critiche per quanto riguarda la sicurezza, soprattutto considerando che le scuole, per legge, dovrebbero essere più sicure rispetto alle abitazioni degli studenti stessi, rappresentando un luogo di aggregazione, rifugio ed eventualmente essere utilizzate anche per finalità di Protezione Civile”.

In questo periodo storico, complici anche una serie di eventi, è chiaro come la sensibilità di enti gestori e società sia molto aumentata. Purtroppo, aumenta anche la vetustà del patrimonio e i problemi al di là dell’eventualità del terremoto: quando avvengono crolli come quello, solo ultimo caso, dell’aula magna dell’università a Cagliari, è palese come alcuni edifici non abbiano neppure “risorse” proprie e quindi è difficile immaginarli a resistere nei confronti di un evento sismico

 

Il testo completo dei comunicati si può leggere ai link:

Vent'anni dal crollo di San Giuliano di Puglia fino all'aula magna dell'università di Cagliari

A un mese dall'apertura dell'anno scolastico, ISI richiama l'attenzione sulla sicurezza sismica delle scuole