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Software per il progetto di strutture con pareti debolmente armate

Dicembre 15, 2012 - 13:43
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Con il presente articolo vengono illustrati i calcoli relativi alla nuova costruzione di un fabbricato realizzato in pareti portanti in calcestruzzo debolmente armato da destinarsi ad uso civile abitazione. A cura degli Ing.ri Marco Peroni e Irene Fabbi - AMV Software Company


L’uso delle pareti parzialmente armate contestualmente applicato ad una costruzione particolarmente complessa come la presente, con la presenza di pareti in falso e pilastri in falso, oltre al fatto che tale tipo di tecnologia non è stata ad oggi pienamente recepita dal Ministero dei Lavori Pubblici come sistema costruttivo, rende questo articolo più che mai attuale. L’uso di queste pareti è infatti in forte crescita nel nostro paese e il progetto di cui si parla è stato validato dal Servizio Provinciale Difesa del Suolo di Ravenna con non poche difficoltà e con la consulenza di alcuni importanti specialisti del settore. Particolarmente interessanti risultano essere le verifiche dei setti che sono state riportate nel presente scritto secondo quanto riportato dalle indicazioni del manuale che accompagna il sistema costruttivo.

 
Descrizione dell’opera
Il fabbricato in oggetto è situato nel comune di Faenza (RA, in zona a media sismicità (0,15 ≤ PGA < 0,25g).Destinato ad uso residenziale, esso si compone di un piano interrato, a destinazione autorimesse, cantine e locali tecnici, di un piano terra destinato ad atrio di ingresso e zona giorno, di un piano primo destinato a zona notte e di un sottotetto. Si sviluppa in elevazione con tre piani fuori terra per una quota massima alla gronda di 8,70 m e presenta un piano interrato di altezza massima dallo spiccato delle fondazioni di circa 3,30 m.
La costruzione è stata realizzata in elevazione con il sistema costruttivo a pannelli portanti in legno cemento (tipo ISOSPAN) basato sull’impiego di blocchi prefabbricati a cassero in legno e calcestruzzo debolmente armato gettato in opera, con l’aggiunta di pilastri e setti in c.c.a. gettati in opera per l’intera altezza della costruzione, progettati e orientati in modo tale da ripartire il più uniformemente possibile le rigidezze al fine di sopportare il sisma nelle due direzioni principali, e tamponamenti in muratura (non portanti). I pilastri presenti hanno lato minimo di 25 cm e i setti sono di spessore 25 cm. Il materiale tipo ISOSPAN rispetta le disposizioni della Legge 192 sul consumo energetico e sui requisiti acustici degli edifici oltre a classificarsi come materiale rispettoso dei criteri di bioedilizia, riduce considerevolmente i tempi di costruzione e rispetta le prescrizioni normative relative alle Norme per zone sismiche NTC 2008 relativamente alle strutture a pareti portanti realizzate in calcestruzzo debolmente (parzialmente) armate.
Dal punto di vista strutturale, essendo trascurabile il contributo di rigidezza e resistenza del blocco cassero in legno mineralizzato, la parete realizzata con il getto di calcestruzzo può vedersi come un graticcio di montanti verticali e traversi orizzontali, con armatura inglobata. La tipologia delle pareti a blocco cassero origina quindi una struttura resistente di tipo a graticcio formata da montanti verticali collegati da traversi orizzontali dotata di grande iperstaticità interna e relativamente deformabile. Questa tipologia strutturale garantisce una grande capacità dissipativa e una buona duttilità.
Le pareti, sia esterne che interne, sono armate sia orizzontalmente che verticalmente con 2Ф10/25 cm distribuiti su entrambe le facce e collegate agli angoli tramite ferri di ripresa. Al piano interrato sono state realizzate pareti in c.c.a. e pilastri di diverse dimensioni. Il solaio di piano terra è in pannelli tipo Predalles. Sono presenti travi in c.c.a. sia in altezza che in spessore di solaio. Il solaio del primo piano è composto da travi di legno lamellare irrigidite superiormente da un cordolo in c.c.a. Al piano primo vengono realizzati dei balconi e delle pensiline con soletta in c.c.a. E’ presente un pilastro in falso sulla trave in c.a. di piano terra ricalata. Il solaio del sottotetto è composto da travi di legno lamellare, tavolato in legno e soletta integrativa in cls. Infine il solaio di copertura è realizzato in laterocemento sostenuto da cantonali in c.c.a. e travi rompitratta. La struttura distribuisce i carichi al terreno tramite delle fondazioni del tipo superficiale costituite da una platea di fondazione nervata in c.c.a., sotto fondata da strato di cls magro.
 
La modellazione e l’analisi di tipo numerico viene eseguita mediante il programma di calcolo MasterSap di AMV.
 


 

RASSEGNA STAMPA

realizzata in collaborazione con Ingenio

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