
Il terremoto registrato nelle ultime ore nell'area dei Campi Flegrei e chiaramente percepito dalla popolazione richiama ancora una volta l'attenzione sull'importanza della conoscenza del rischio e della prevenzione strutturale.
Come ISI, esprimiamo vicinanza ai cittadini dei territori interessati e rinnoviamo il nostro sostegno al lavoro svolto dall'INGV, dalla Protezione Civile e da tutte le istituzioni impegnate nel monitoraggio e nella gestione del fenomeno.
Come ha ricordato il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo, la valutazione scientifica dello stato della caldera si basa sull’insieme di tutti i dati osservati attraverso un sistema di monitoraggio continuo e multidisciplinare. È un richiamo importante a fare riferimento alle informazioni ufficiali, evitando interpretazioni parziali o allarmistiche.
Il Dott. Domenico Patanè, componente del Comitato Scientifico di ISI e Coordinatore del Centro di Monitoraggio Sismico Urbano e delle Infrastrutture dell’INGV, sottolinea: "Negli ultimi anni l’INGV ha lavorato intensamente per rafforzare il sistema di osservazione e monitoraggio dei Campi Flegrei. A breve prenderà avvio anche il progetto Flegrei SAFE, che consentirà di potenziare la rete accelerometrica urbana con circa un centinaio di installazioni in edifici strategici e ad alta frequentazione, tra cui scuole e altre strutture pubbliche. Contestualmente è in fase di sperimentazione un innovativo sistema di Impact-based Earthquake Early Warning, capace di fornire in tempo reale una valutazione dello scuotimento atteso e dei potenziali effetti sugli edifici.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle istituzioni strumenti sempre più avanzati per supportare le decisioni e rafforzare la resilienza del territorio, trasformando le più recenti innovazioni scientifiche e tecnologiche in strumenti concreti per la protezione delle comunità."
Eventi come questo ricordano che la sicurezza non si costruisce nell'emergenza, ma attraverso un percorso continuo fatto di monitoraggio, pianificazione, verifiche tecniche e interventi di miglioramento del patrimonio edilizio esistente.
L'Italia dispone di competenze scientifiche e ingegneristiche di eccellenza. Oggi più che mai è necessario valorizzarle per trasformare la prevenzione in una priorità strutturale e permanente, soprattutto nelle aree caratterizzate da elevata vulnerabilità e da fenomeni geodinamici complessi.
La riduzione del rischio sismico non è soltanto una questione tecnica: è una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, professionisti e cittadini.
ISI continuerà a promuovere conoscenza, innovazione e cultura della sicurezza, affinché ogni evento diventi un'occasione per rafforzare la resilienza dei nostri territori. Perché investire nella prevenzione significa proteggere le persone, il patrimonio costruito e il futuro delle nostre comunità.
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