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L'Esperto Risponde

Domanda: sismabonus

Buongiorno. Alla luce del nuovo decreto, sarà possibile effettuare dei lavori di consolidamento terreno (palificazioni, etc) prospicente l'abitazione, in modo tale da avere una detrazione maggiore della classica 50 % , eventualmente facendo scalare di una classe il fabbricato oggetto di valutazione? grazie saluti FM


Utente: FRANCESCOM.

Inserita il 04 Marzo 2017


RISPOSTA

Premetto che la risposta fornita è di carattere generale, in quanto un giudizio completo sul singolo caso, peraltro complesso, richiederebbe quantomeno un sopralluogo da parte di un tecnico esperto. 
E’ possibile utilizzare i benefici fiscali del “Sismabonus” solo se gli interventi progettati vanno ad influire sulla capacità di un edificio rispetto alle azioni sismiche.
La norma prevede che si proceda prima con una analisi dell’edificio per l’individuazione della classe di rischio, poi con la progettazione degli interventi, quindi una nuova analisi dell’edificio, comprensiva di tutti gli interventi previsti, per la valutazione dell’efficacia degli stessi rispetto all’incremento di una o due classi.
E’ chiaro quindi che ogni meccanismo di rinforzo deve essere necessario (anche se non sufficiente) per contribuire all’incremento della capacità rispetto alle azioni sismiche.
La semplice stabilizzazione di un terreno prospicente l’abitazione potrebbe essere dettata da necessità diverse dall’esigenza di mettere in sicurezza sismica il fabbricato, anche qualora tra gli effetti del terremoto dovesse verificarsi, ad esempio, uno smottamento del terreno prospicente.
La norma, infatti, pur usando la definizione “Classificazione del rischio”, riguarda in realtà la vulnerabilità del fabbricato, omettendo l’analisi dei rischi correlati all’esposizione a pericoli esterni, quale può essere un terreno non consolidato prospicente.
Diverso il caso per cui l’instabilità del terreno è causa di cedimenti e fessurazioni che incrementano la vulnerabilità del costruito, per le azioni statiche sicuramente, ma a maggior ragione per le azioni sismiche.
Va quindi chiarita la correlazione del problema e delle eventuali soluzioni con la capacità dell’edificio rispetto al terremoto; solo dopo potranno essere fatte tutte le valutazioni.
 

Ing. SIlvia Bonetti - 11 Marzo 2017









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