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Domanda: interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

Buongiorno, la regione Lombardia con la L.R. n°33 del 12/10/2015 all'art.5 -1bis escludeva dall'applicazione della legge gli interventi dichiarati dal progettista abilitato , privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici. NElla legge di semplificazione L.R. n°15 del 26/05/2017 si riconferma tale possibilità e si diceva che la Giunta Regionale avrebbe emanato l'elenco di tali interventi ( cosa che altre regioni come l'Emilia Romagna, hanno già fatto). Ora con l'art.11 comma 2 della L.R. n°22 del 10/08/2017, ' a seguito di impegni assunti con il governo in attuazione del principio di leale collaboirazione' invece di pubblicare l'elenco cancella completamente la possibilità di esclusione. Così ad esempio, per una casetta da giardino di 20 mq.(ricovero attrezzi) in Lombardia si deve seguire la normativa sismica e in emilia Romagna no. A livello nazionale si sta forse emanando qualcosa in merito?E' costituzionale una tale disparità di normativa? Grazie


Utente: ritab

Inserita il 04 Settembre 2017


RISPOSTA

Buonasera, il tema da lei sollevato è tanto attuale quanto delicato.
 
Prima di tutto, tenga conto che l'incipit di tutto è la sentenza n. 182 del 2006; la Corte ha dichiarato illegittima, per violazione dell’art. 117, terzo comma, Cost., una disposizione della legge della Regione Toscana n. 1 del 2005 in considerazione del mancato rispetto, sotto un diverso profilo, di una norma statale di principio prevista dall’art. 94 del d.P.R. n. 380 del 2001 sul controllo delle costruzioni a rischio sismico, nella parte in cui non stabiliva che non si possono iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione. La disposizione regionale prevedeva, infatti, il semplice preavviso alla struttura regionale competente, senza richiedere la predetta autorizzazione.
 
In sostanza, la sicurezza sismica non può "andare a sorteggio", come invece accadeva in alcune regioni e come accade ancora in altre regioni (come le Marche).
 
Dopo la sentenza di cui sopra, molte regioni hanno provveduto con una propria legge (si ricorda che la sismica è tra le famose "materie concorrenti") a istituire la procedura di autorizzazione per tutte le opere strutturali in zona 1 e 2, come da DPR380/2001.
 
A questo punto si è però presentato il problema del grande numero di pratiche da autorizzare non prima di essere state esaminate; cosa che ha messo in crisi il sistema dei dipendenti e delle assunzioni statali. Alcune regioni hanno quindi pensato di elencare alcune tipologie di opere, ritenute prive di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici, per le quali risultava non obbligatoria la procedura di autorizzazione.
 
Per tali opere, ogni singola Legge Regionale spiega chiaramente che vanno comunque rispettate le Norme Tecniche vigenti (e di questo se ne assume responsabilità il tecnico asseverando ai sensi dell'art. 481 C.P.) ma che semplicemente non è obbligatorio seguire l'iter per il rilascio dell'autorizzazione sismica. 
 
In sostanza, la frase da lei scritta "per una casetta da giardino di 20 mq in Lombardia si deve seguire la normativa sismica e in Emilia Romagna no" risulta non corretta. I due interventi, realizzati in Emilia Romagna o in Lombardia, risulteranno ugualmente rispondenti alle NTC e al DPR30/2001, semplicemente in un caso l'iter burocratico risulta più snello in quanto non è stato necessario richiedere l'autorizzazione sismica.

Ing. Andrea Barocci - 05 Settembre 2017









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