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L'Esperto Risponde

Domanda: tecnologie per miglioramento sismico

gentilissimi, mi trovo sul vostro sito per affrontare la ristrutturazione o la vendita di una abitazione di famiglia nel comune di Arezzo indipendente sui 4 lati. l'edificio in oggetto è stato costruito negli anni '50/'60 e si presenta su due livelli + sottotetto, il piano terra in bozze di tufo con pareti esterne di 30 cm, il rialzamento successivo degli anni '80 in muratura con pareti esterne di 40 cm, realizzato quando Arezzo non era ancora inserita come zona sismica. esiste un cordolo perimetrale sul primo livello e un cordolo parziale su 3 lati del piano terra (la parte corrispondente al vecchio pianterreno degli anni '50/'60). non presenta all'occhio nessuna criticità evidente benchè esso sia piuttosto disomogeneo. il fabbricato, un parallelepipedo di circa 200mq su tre livelli (70+70+50), possiede alcune situazioni delicate: una parete esterna del primo piano (sorretta da longherina in acciaio) in falso rispetto al muro esterno sottostante, una debolezza sul sistema scale di accesso al piano primo con una parete eccessivamente interrotta dalle aperture, un tetto spingente. vorrei capire se esistono interventi effettuabili per migliorare l'edificio sotto il profilo sismico, tali da garantire l'incolumità degli occupanti e la sua agibilità in casso di scossa di una certa entità. non posso prendere in considerazione soluzioni onerose (oltre 20.000 di spesa) nè invasive, nè particolarmente impegnative a livello di durata. mi era stata prospettata la soluzione di 'incatenare' l'edificio ma il fatto che gli elementi di raccordo risultino visibili all'esterno immagino deprezzerebbe significativamente l'immobile. un'altra strada suggeritami era quella di 'isolare' l'edificio dalle sue fondamenta, visto che è costruito su una zona a conoide di deiezione e potrebbero verificarsi episodi di amplificazione, benchè non abbia avvertito alcuna sollecitazione in occasione dei due più recenti terremoti del centro italia. faccio presente che abito a 25 km da monterchi, paese della valtiberina toscana teatro dei due principali sismi della provincia (l'ultimo del 1917 del 5.9 richter). sulla base dei dettagli forniti da un amico sismologo sembra che il massimo risentimento sismico mai registrato nell'area dove abito sia stato del 6 grado mercalli. vi sono grato per l'attenzione e la disponibilità che potrete offrirmi.


Utente: ARAV

Inserita il 08 Marzo 2017


RISPOSTA

Le informazioni che trasmette purtroppo non possono sostituire una valutazione attenta di un tecnico specializzato. Le consigliamo a tale proposito di incaricare una professionista per fare tutte le valutazioni del caso relative alla vulnerabilità del suo edificio ed i possibili interventi.

Siamo consapevoli che purtroppo, quando la vulnerabilità dell'edifico è elevata gli interventi richiesti per l’adeguamento sismico sono inevitabilmente onerosi ma ne va della sicurezza degli occupanti, nonché del valore dell’edifico stesso. Tuttavia, a tale proposito potrà usufruire degli incentivi previsti dal recente “Sismabonus”.

Inoltre, sebbene l'ultimo evento nella zona si sia verificato nel 1917, questo non garantisce la sicurezza dell’edificio. Gli eventi sismici di elevata intensità sono eventi rari che comunemente si verificano a distanza di decine se non di centinaia di anni, e proprio per questo sono così pericolosi e distruttivi. E’ purtroppo pratica comune pensare (o sperare) che per qualche motivo un evento distruttivo non si possa verificare. La mappa di pericolosità sismica nazionale, definita in base a dati statistici dall’INGV fornisce informazioni oggettive a riguardo. In base a questa, un tecnico competente potrà valutare l'adeguatezza dell'edificio confrontando la pericolosità del sito con la vulnerabilità dell'edificio.

Ingg. Fabio Freddi & Corrado Prandi - 11 Marzo 2017









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