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L'Esperto Risponde

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La rubrica, a cura del Dott. Francesco Veroi, ha l’obbiettivo di fornire approfondimenti e note di commento alle norme che disciplinano gli incentivi fiscali per il settore delle costruzioni, nonché risposte ai quesiti più ricorrenti sull’applicabilità e sulle modalità di applicazione degli incentivi fiscali previsti, in particolare, per gli interventi per il miglioramento sismico degli edifici.


Sismabonus

Domanda di: Sarah
04 Marzo 2018



Buongiorno, in seguito ad interventi di adeguamento sismico su strutture prefabbricate, ove si sono andate ad eliminare unicamente le carenze di collegamento tra trave-pilastro, trave-tegolo ( precede...Leggi tutto

Buongiorno, in seguito ad interventi di adeguamento sismico su strutture prefabbricate, ove si sono andate ad eliminare unicamente le carenze di collegamento tra trave-pilastro, trave-tegolo ( precedentemente affidate solo all attrito) , posso comunque andare ad asseverare il passaggio di una classe di rischio? Le linee guida specificano che è consentito il passaggio di una classe nel caso in cui siano eliminate tutte le problematiche relative a connessioni tra elementi principali, tamponamenti esterni e strutture secondarie interne (quali ad esempio scaffalature). Non poter usufruire delle detrazioni mi sembrerebbe assurdo, visto che il miglioramento rispetto alla condizione precedente è evidente. Ringraziando per la collaborazione , saluto cordialmente Chiudi

RISPOSTA

Buongiorno, l'allegato A del DM 65/2017, a pagina 11, cita:
 
Nell’ambito delle costruzioni destinate ad attività produttive, per le strutture assimilabili ai capannoni industriali è possibile ritenere valido il passaggio alla Classe di Rischio immediatamente superiore eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento, anche in assenza di una preventiva attribuzione della Classe di Rischio, se sono soddisfatte le prescrizioni nel seguito elencate, volte ad eliminare sulla costruzione TUTTE, ove presenti, le carenze seguenti [...].
 
Ne consegue che, nel suo caso, ritengo che per avere diritto alle detrazioni dovrà comunque dimostrare che l'edificio non presenti vulnerabilità sulle scaffalature nè sui tamponamenti esterni.
 
In ogni caso si evidenzia che trattasi del metodo semplificato, e come tale affetto a restrizioni; nulla però vieta al proprietario di procedere con il metodo convenzionale e poter dimostrare un miglioramento anche con i soli interventi che lei ha descritto.
 
Cordialità,
 
Andrea Barocci


Data risposta: 07 Marzo 2018

Risponde: Ing. Andrea Barocci

sismabonus 2

Domanda di: veve
17 Maggio 2017



Grazie della risposta In giro corrono parecchie voci.: la detrazione del 70 o dell'80 %dei lavori si riferisce alla ritenuta IRPEF (€ 1594,86)non all''imposta lorda (€ 4182.72). Esempio : lavo...Leggi tutto

Grazie della risposta In giro corrono parecchie voci.: la detrazione del 70 o dell'80 %dei lavori si riferisce alla ritenuta IRPEF (€ 1594,86)non all''imposta lorda (€ 4182.72). Esempio : lavori per € 24000 detrazione dell'80%-€19500 /5=3840 di cui solo € 1594.56 vengono detratti. Nel mio caso non potrei accedere alla detrazione Cordialmente Chiudi

RISPOSTA

Si la detrazione si riferisce all’imposta IRPEF, ma la norma consente, qualora non sia avesse copertura sufficiente, di cedere il credito di imposta, sia a chi effettua i lavori,  sia a terzi (un parente, un amico, un vicino etc).
Può quindi accedere alla detrazione per la parte residuale d’imposta e cedere a terzi la parte mancante.
Le consigliamo comunque di attendere la circolare del Direttore dell’agenzia delle Entrate per i chiarimenti riguardo alla cessione del credito e comunque, prima di fare le valutazioni sulla convenienza fiscale dell’operazione, di rivolgersi ad un consulente fiscalista che analizzerà la sua situazione al meglio, dal momento che in questa sede, come è giusto, possiamo solo fornire risposte di carattere generale.
Cordiali saluti


Data risposta: 17 Maggio 2017

Risponde: Ing. Silvia Bonetti

sismabonus

Domanda di: veve
16 Maggio 2017



Buongiorno. Dal mio Modello CUD: Imposta Lorda € 4.182,72 -detrazioni carico famiglia 1.340,73-detrazione lavo:1.247,13 Con una ritenuta IPERF di € 1.594,86, DOMANDA:Volendo mettere in sicur...Leggi tutto

Buongiorno. Dal mio Modello CUD: Imposta Lorda € 4.182,72 -detrazioni carico famiglia 1.340,73-detrazione lavo:1.247,13 Con una ritenuta IPERF di € 1.594,86, DOMANDA:Volendo mettere in sicurezza la mia casa in zona sismica di II categoria rientro nel sismabonus.Se affermativo fino a che spesa potrei detrarre.Con il 65% detrazione risparmio energrtico sono cumulabili le due spese? La Saluto cordialmente Chiudi

RISPOSTA

Buon giorno,
con il combinato disposto “Linee guida” e “Sismabonus” potrà accedere alla detrazione fiscale del 70% delle spese effettuate per miglioramento di una classe e del 80% per le spese di miglioramento di due classi, per un massimo imponibile di 96.000 euro (quote che salgono al 75 e 85% per le parti comuni dei condomini).  Le spese detraibili debbono riguardare solo gli interventi relativi al rafforzamento strutturale (per capire, non è prevista la detrazione per la sostituzione del pavimento).
L’importo è detraibile in 5 quote annuali ed è cumulabile altre detrazioni previste con l’Ecobonus come il risparmio energetico o l’acquisto mobili.
Per la detrazione occorre che i lavori siano iniziati, previa certificazione della classe di partenza, dopo il 01/01/2017 e (mi riferisco sempre all’inizio dei lavori) entro il  31/12/2021. Anche le spese tecniche sostenute entrano in detrazione.
E’ facoltà del contribuente, qualora fosse incapiente fiscalmente e impossibilitato a ricevere i rimborsi o per altre ragioni, procedere con la cessione del credito, sia ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, sia a soggetti privati. La cessione del credito non è prevista per istituti di credito o intermediari finanziari.
Per le modalità di gestione della cessione del credito siamo in attesa della circolare applicativa del Direttore della Agenzia delle Entrate.
Cordiali saluti
 


Data risposta: 17 Maggio 2017

Risponde: Ing. Silvia Bonetti

sismabonus

Domanda di: FRANCESCOM.
04 Marzo 2017



Buongiorno. Alla luce del nuovo decreto, sarà possibile effettuare dei lavori di consolidamento terreno (palificazioni, etc) prospicente l'abitazione, in modo tale da avere una detrazione maggior...Leggi tutto

Buongiorno. Alla luce del nuovo decreto, sarà possibile effettuare dei lavori di consolidamento terreno (palificazioni, etc) prospicente l'abitazione, in modo tale da avere una detrazione maggiore della classica 50 % , eventualmente facendo scalare di una classe il fabbricato oggetto di valutazione? grazie saluti FM Chiudi

RISPOSTA

Premetto che la risposta fornita è di carattere generale, in quanto un giudizio completo sul singolo caso, peraltro complesso, richiederebbe quantomeno un sopralluogo da parte di un tecnico esperto. 
E’ possibile utilizzare i benefici fiscali del “Sismabonus” solo se gli interventi progettati vanno ad influire sulla capacità di un edificio rispetto alle azioni sismiche.
La norma prevede che si proceda prima con una analisi dell’edificio per l’individuazione della classe di rischio, poi con la progettazione degli interventi, quindi una nuova analisi dell’edificio, comprensiva di tutti gli interventi previsti, per la valutazione dell’efficacia degli stessi rispetto all’incremento di una o due classi.
E’ chiaro quindi che ogni meccanismo di rinforzo deve essere necessario (anche se non sufficiente) per contribuire all’incremento della capacità rispetto alle azioni sismiche.
La semplice stabilizzazione di un terreno prospicente l’abitazione potrebbe essere dettata da necessità diverse dall’esigenza di mettere in sicurezza sismica il fabbricato, anche qualora tra gli effetti del terremoto dovesse verificarsi, ad esempio, uno smottamento del terreno prospicente.
La norma, infatti, pur usando la definizione “Classificazione del rischio”, riguarda in realtà la vulnerabilità del fabbricato, omettendo l’analisi dei rischi correlati all’esposizione a pericoli esterni, quale può essere un terreno non consolidato prospicente.
Diverso il caso per cui l’instabilità del terreno è causa di cedimenti e fessurazioni che incrementano la vulnerabilità del costruito, per le azioni statiche sicuramente, ma a maggior ragione per le azioni sismiche.
Va quindi chiarita la correlazione del problema e delle eventuali soluzioni con la capacità dell’edificio rispetto al terremoto; solo dopo potranno essere fatte tutte le valutazioni.
 


Data risposta: 11 Marzo 2017

Risponde: Ing. SIlvia Bonetti

Detrazione fiscale Comune zona 3 anno 2015

Domanda di: AComi
19 Marzo 2015



Buongiorno, volevo capire se nell' anno 2015 è possibile usufruire della detrazione fiscale riservata agli interventi di miglioramento sismico per i comuni classificati in zona 3 (secondo nuova zoon...Leggi tutto

Buongiorno, volevo capire se nell' anno 2015 è possibile usufruire della detrazione fiscale riservata agli interventi di miglioramento sismico per i comuni classificati in zona 3 (secondo nuova zoonizzazione della Regione Lombardia) e in tal caso in che percentuale (50-65%?). Inoltre che tipo di documentazione è da prodursi - se necessario - al fine di validare in maniera inequivocabile gli interventi effettuati (ad es certificato di collaudo statico e/o qualche particolare asseverazione, e/o modulistica... ecc). Ringraziando anticipatamente per la risposta porgo cordiali saluti. ing. AComi Chiudi

RISPOSTA

Egregio Ingegnere,
 
per l'anno 2015, anche in zona a bassa sismicità, è possibile procedere alla detrazione delle spese sostenute per interventi antisismici;
con le seguenti limitazioni:
 
- interventi eseguiti da persone fisiche su immobili residenziali;
- possibilità di portare in detrazione fiscale il 50% delle spese sostenute, con una soglia massima di deducibilità pari ad € 96.000,00 per  
  ciascuna unità immobiliare;
- cumulabilità con altri contributi per il medesimo intervento, unicamente per spese riferite alle opere non coperte dai  primi contributi.
 
La documentazione di cui è necessario disporre è la seguente:
 
- idoneo titolo edilizio,
- fatture aventi un chiaro riferimento all'intervento ed alla tipologia antisismica delle opere,
- documentazione attestante il pagamento mediante bonifico bancario eseguito entro la fine dell'anno fiscale.
 
Sperando di averle trasmesso informazioni sufficienti e chiare, La saluto cordialmente.
Ing. Corrado Prandi


Data risposta: 23 Marzo 2015

Risponde: Ing. Corrado Prandi

RASSEGNA STAMPA

realizzata in collaborazione con Ingenio

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