ASSOCIAZIONE ISI
Ingegneria Sismica Italiana


Strada Statale Valsesia, 20 - 13035 Lenta (VC)
Tel. (+39) 331 2696084
ingegneriasismicaitaliana@pec.it
www.ingegneriasismicaitaliana.com

Utenti online: 5
Utenti iscritti: 1607

Percezione della pericolosità sismica in Italia

Agosto 01, 2016 - 22:37 da ISI
[ITEM_TITLE]


Nel 2015 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste (OGS) ha condotto un’indagine su come la pericolosità sismica sia percepita dalla popolazione. Lo studio è stato finanziato del Dipartimento della protezione Civile (DPC) ed ha coinvolto un campione statistico nazionale di oltre 4mila persone.


Il 41,3% della popolazione del nostro paese vive in zone sismiche con elevata pericolosità, tuttavia come spiega Massimo Crescimbene, ricercatore dell’INGV e coordinatore dello studio, “solo 6 italiani su 100 hanno una percezione adeguata del pericolo presente sul territorio”.
 
Lo studio si è basato su di un questionario nel quale il punteggio 1 indica il valore di percezione più basso mentre il punteggio 7 indica il massimo. I risultati mostrano che la percezione della pericolosità sismica nel nostro Paese è in media di 3,24, con differenze non significative, da un punto di vista statistico, tra le regioni del Nord (3,20), del Centro (3,39) e del Sud e Isole (3,70).
 
“Questi punteggi sono estremamente bassi se si considera che nella scala utilizzata per il questionario il valore 4 rappresenta il punteggio che divide i valori in bassi (minori di 4) e alti (maggiori di 4) ma soprattutto, ed è il dato più critico, i valori medi registrati da parte di cittadini residenti in zone più e meno pericolose non si discostano sufficientemente tra loro (rispettivamente 3,03 e 3,53), dove nelle aree più pericolose ci si sarebbe aspettato un punteggio medio superiore a 5,50”, aggiunge Crescimbene.
 
L’indagine “Risk Perception and Communication” ha fornito, inoltre, informazioni importanti per promuovere campagne di riduzione del rischio sismico e progetti educativi.
“Sul totale degli intervistati (N=4.012)”, prosegue Crescimbene, “appena il 6% ritiene di essere bene informato sui terremoti e il 33% abbastanza informato, mentre il 38% pensa di essere informato in modo superficiale e il 23% di non esserlo affatto. Il medium più utilizzato per avere informazioni è la televisione (37%) seguito dai giornali (22%) e dal web (21%),Protezione Civile (7%) Enti di Ricerca ed Università (2%), Regioni, Province e Comuni (4%), Libri (4%) il restante 3% riceve informazioni da amici, familiari ed associazioni di volontariato.
 
Occorre infine rilevare che meno del 5% degli intervistati ha partecipato personalmente a un’iniziativa per la riduzione del rischio sismico: tra questi, quasi tutti hanno sottolineato un forte coinvolgimento e interesse”.“In base ai risultati dell’indagine”, conclude Crescimbene, “possiamo affermare che nel nostro Paese appaiono quanto mai fondamentali campagne di informazione sulla riduzione del rischio sismico, come “Io non rischio Terremoto” promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), INGV, ANPAS e Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in accordo con le Regioni e i Comuni interessati. È inoltre indispensabile trasformare i progetti educativi realizzati in questi ultimi anni nelle scuole (ad esempio il Progetto EDURISK ) in programmi permanenti, per dare vita a una generazione di cittadini più informata, consapevole e attivamente coinvolta nella riduzione dei rischi naturali”.
 
Fonte: INGV
 
 


 

Richiedi Informazioni




Accetto condizioni sulla privacy - Info Privacy

Inserisci il codice che leggi nell'immagine di sopra:
 




RASSEGNA STAMPA

realizzata in collaborazione con Ingenio

L' esperto risponde

La sezione l'Esperto Risponde di ISI nasce con lo scopo di consentire ai propri soci di comunicare con gli esperti del settore. Il Comitato Scientifico ISI sarà a disposizione per rispondere ad alcune delle vostre domande.....