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Protezione sismica attiva negli ospedali esistenti:
l’intervento al Policlinico San Martino di Genova con tecnologia ISAAC

ISAAC

Pubbl. 28 febbraio 2026

Protezione sismica attiva negli ospedali esistenti: 
l’intervento al Policlinico San Martino di Genova con tecnologia ISAAC

La sicurezza sismica delle strutture sanitarie costituisce una priorità strategica per la resilienza dei sistemi territoriali. Gli ospedali, infatti, devono garantire non solo l’incolumità degli occupanti, ma anche la continuità delle funzioni cliniche durante e dopo un evento sismico. In Italia, una parte significativa del patrimonio ospedaliero è stata realizzata prima dell’introduzione delle moderne normative antisismiche, rendendo complesso il raggiungimento degli standard prestazionali richiesti senza interventi invasivi.
Un caso particolarmente significativo è rappresentato dall’intervento di miglioramento sismico realizzato presso il Policlinico San Martino di Genova, uno dei principali poli sanitari del Paese, esteso su circa 40 ettari, con oltre cinquanta edifici e circa 1.600 posti letto. Il progetto ha interessato due padiglioni fondamentali per la continuità delle cure — il Monoblocco e il Padiglione Specialità — ed è stato realizzato con il contributo tecnico di ISAAC, società specializzata nello sviluppo di soluzioni antisismiche innovative basate su sistemi di controllo attivo.
L’intervento rientra nel programma di messa in sicurezza del patrimonio sanitario finanziato dal PNRR e ha avuto come obiettivo l’incremento della sicurezza sismica mantenendo la piena operatività delle strutture ospedaliere durante tutte le fasi dei lavori.

Tecnologia ISAAC e sistemi Active Mass Damper

La soluzione adottata si basa sulla tecnologia proprietaria ISAAC classificata come Active Mass Damper (AMD), costituita da sistemi meccatronici installati prevalentemente in copertura e progettati per controllare la risposta dinamica dell’edificio. Questi dispositivi combinano sensori accelerometrici, algoritmi di controllo avanzati e masse mobili azionate elettronicamente. In caso di sisma, il sistema si attiva rapidamente e genera forze inerziali che contrastano il moto oscillatorio della struttura, riducendo significativamente ampiezza e accelerazioni delle vibrazioni.
A differenza delle tecniche tradizionali di adeguamento, che agiscono sulla capacità resistente degli elementi strutturali mediante rinforzi diffusi o modifiche della configurazione portante, i sistemi AMD intervengono sulla domanda sismica, limitando l’energia trasmessa all’edificio. Questo approccio risulta particolarmente efficace negli edifici esistenti in esercizio, dove demolizioni, irrigidimenti globali o isolamento alla base possono risultare impraticabili.
La tecnologia ISAAC è stata selezionata attraverso una procedura di evidenza pubblica a livello europeo come soluzione in grado di soddisfare i requisiti di efficacia, rapidità di esecuzione e minima invasività richiesti per un contesto ospedaliero ad alta complessità.

Il Monoblocco: controllo della risposta dinamica di un edificio multipiano

Il Monoblocco, realizzato nel 1979, è un edificio in calcestruzzo armato a telaio sviluppato su quindici piani fuori terra, con superficie di circa 855 m² per piano. Situato in zona sismica 3,
presenta caratteristiche tipiche delle costruzioni ospedaliere dell’epoca, con elevata presenza impiantistica e funzioni cliniche distribuite verticalmente.
L’intervento ha previsto l’installazione di 50 dispositivi ISAAC Electro-Pro 20x, collocati in gran parte sulla copertura e sul balcone del penultimo piano, in corrispondenza delle zone con
maggiore partecipazione modale. Sono stati inoltre eseguiti rinforzi locali su alcune travi di facciata, sulle travi del balcone e sui travetti del solaio di copertura, necessari per garantire la
corretta trasmissione delle azioni e la compatibilità strutturale del sistema.L’obiettivo progettuale era il raggiungimento di un indice di sicurezza sismica pari a 0,6, ottenuto attraverso la riduzione della risposta dinamica globale senza interventi estesi sugli elementi portanti interni.

Il Padiglione Specialità: integrazione su edificio di epoca precedente

Il Padiglione Specialità, costruito nel 1937 e articolato su sei piani fuori terra di circa 830 m² ciascuno, ospita reparti ad altissima complessità clinica, tra cui neurochirurgia e stroke. Anche in questo caso l’intervento ha avuto come obiettivo il miglioramento sismico con indice di sicurezza almeno pari a 0,60.
Sono stati installati 24 dispositivi ISAAC, integrati da rinforzi locali su travi e pilastri mediante sistemi ad alte prestazioni a bassa invasività. L’approccio progettuale ha privilegiato interventi circoscritti, compatibili con la presenza di pazienti, personale sanitario e apparecchiature sensibili.
La calibrazione dei dispositivi è stata effettuata sulla base di modelli numerici validati mediante prove sperimentali e misure in situ, che hanno consentito di determinare le frequenze proprie effettive degli edifici e di ottimizzare l’efficacia del sistema.

Continuità operativa e gestione del rischio

Uno degli elementi qualificanti dell’intervento è stato la possibilità di operare senza interrompere le attività sanitarie. I padiglioni interessati rappresentano una quota significativa delle funzioni ospedaliere complessive e comprendono reparti nei quali evacuazioni o trasferimenti temporanei sarebbero estremamente complessi.
L’installazione dei dispositivi prevalentemente dall’esterno e in copertura ha consentito di limitare le interferenze con le attività cliniche e con la complessa rete impiantistica tipica delle strutture ospedaliere. Secondo i tecnici coinvolti, un adeguamento tradizionale avrebbe richiesto interventi estesi sulle strutture portanti e lo sgombero, anche parziale, degli edifici. L’approccio basato sulla tecnologia ISAAC ha invece permesso di intervenire riducendo le azioni sismiche alla fonte, mantenendo operative strutture che rappresentano una parte rilevante dell’intero complesso ospedaliero.
Implicazioni per la resilienza delle infrastrutture sanitarie
La riduzione delle accelerazioni strutturali comporta benefici significativi anche per gli elementi non strutturali e per le apparecchiature medicali, particolarmente sensibili alle vibrazioni. In ambito ospedaliero, la protezione di tali componenti è essenziale per garantire la funzionalità delle strutture immediatamente dopo un evento sismico.
L’intervento al Policlinico San Martino evidenzia come i sistemi di controllo attivo possano costituire una soluzione efficace per la riqualificazione sismica di edifici strategici esistenti, soprattutto quando la continuità operativa rappresenta un vincolo progettuale primario.

Il caso del Policlinico San Martino di Genova rappresenta un esempio significativo di applicazione della tecnologia ISAAC basata su Active Mass Damper al miglioramento sismico di strutture sanitarie complesse. L’integrazione di dispositivi attivi con interventi locali mirati ha consentito di raggiungere gli obiettivi di sicurezza senza ricorrere a opere invasive e senza interrompere le attività cliniche.
Questo approccio segna un’evoluzione nelle strategie di mitigazione del rischio sismico per edifici strategici, orientata non solo alla salvaguardia strutturale ma alla resilienza funzionale complessiva. In un contesto caratterizzato da un patrimonio ospedaliero spesso datato e da crescenti esigenze di continuità del servizio, soluzioni di controllo attivo come quelle sviluppate da ISAAC possono rappresentare un riferimento per futuri interventi analoghi.



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